Io, me stesso e noi altri Maggiori info / recensioni

In questo racconto Falbo gioca con la psicologia e con gli psicologi. È un racconto sottile e tagliente, il suo, in cui la mente malata fagocita la mente ragionante e quello che doveva essere un esercizio mentale curativo, si rivela invece un’arma a doppio taglio, un’illuminazione malvagia sfruttata – all’inverso appunto – per dare libero sfogo a tutte le proprie deviazioni. (Marco Nardini)




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