Come spiriti adolescenti Maggiori info / recensioni

25 anni: quelli trascorsi dalla morte di Kurt Cobain. 25 canzoni diverse, tutte dei o interpretate dai Nirvana. 25 autori italiani con 25 penne in mano, a fare di quelle canzoni un pretesto per tornare spiriti adolescenti. Come in quella canzone: la più cantata, la più famosa dice qualcuno. Quella che ha segnato indelebilmente gli anni Novanta, rivoluzionando una volta e per sempre la storia del rock mondiale, la cui nostra personale traduzione da il titolo.
Da quel brano e solo da quello, sono stati costretti a partire per scrivere un racconto. Zero aneddoti, no ricordi di gioventù, no nostalgie celesti di celesti giorni d’odore di spirito adolescente. Ma cogliere le sensazioni, sviluppare un personaggio o crearcelo dentro, oppure lasciarsi solo ispirare dal titolo, da un riff, da una parola messa lì, da un assolo, da un urlo, da un accordo. Qualcuno s’è ribellato, qualcuno no.
Quello che è venuto fuori, spontaneo e senza regole, è un gigantesco album che se lo ascolti prima e poi lo leggi in fila ci stanno dentro distorsioni di chitarra e di cuore, parole tanto grandi che, aperte come sono, rivelano anime.
Questo libro è un insulto al venticinquesimo anniversario della morte di Kurt Cobain. Non a Kurt Cobain. Alla sua morte. Per la sua nuova vita.




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